mercoledì 19 aprile 2017



LA MISTERIOSA SCOMPARSA 
DI BRUNO BORGES 4


CICADA 3301



Questo il nome dato a una misteriosa organizzazione che in tre diverse occasioni ha pubblicato una serie di enigmi molto complessi al fine di reclutare criptoanalisti. La prima volta accadde il 5 gennaio del 2012 quando fu diffuso sul web un enigma e ci restò per circa un mese. Il secondo enigma apparve esattamente un anno dopo, il 5 gennaio 2013 mentre il terzo è tuttora in circolazione, dati alcuni indizi postati su Twitter sempre a gennaio e sempre il 5 del 2014. Lo scopo della diffusione di questi enigmi sul web è quello di reclutare ‘individui dotati-intelligenti’. Enigmi di difficile soluzione e questa misteriosa organizzazione, Cicada 3301 è stata inserita dal Washington Post nella Top 5 dei misteri irrisolti più inquietanti di Internet. Molte sono le ipotesi su chi si celi dietro questa ‘cicala’ questo il nome italiano dovuto agli insetti presenti nel primo enigma, tra cui agenzie di sicurezza nazionale come la NSA, la CIA o la MI6, oppure da cyber-gruppi mercenari. Secondo altre ipotesi invece sarebbe una sorta di gioco che collega il web al mondo reale, una Realtà Alternativa anche se nessuno ha mai cercato di trarne profitto. 

Ecco da dove viene il nome Cicada-Cicala3301

Quindi le origini di Cicada 3301 sono avvolte nel mistero. La prima segnalazione della sua esistenza è stata fatta dall’informatico e compositore svedese Joel Eriksson, che trovò postato sul sito imageboard 4chan un'inserzione che ricercava persone intelligenti e si invitavano gli utenti a scovare un messaggio nascosto nell'immagine (il primo enigma) che li avrebbe portati sulla strada per trovare l'organizzazione. Da qui il fenomeno è divenuto virale ed è stato fomentato da siti e persone che riproducevano il disegno, sono nati grandi gruppi su Mibbit e su n0v4 reti IRC, a loro volta divisi in altri gruppetti che si sono avvalsi di canali IRC privati, forum, e gruppi Skype. 
Ma cosa avrebbe a che fare Cicada3301 con il caso di Bruno Borges?
Innanzitutto questa foto. Inoltre secondo un amico di Bruno nel suo appartamento c’era un testo con il nome di questa organizzazione Cicada 3301. Forse la prova del coinvolgimento del giovane con gli stessi o forse un tentativo di decifrare uno dei rebus che questa misteriosa è solita mettere sul web? O forse era una citazione , forse una sorta di ammirazione per questa organizzazione? Al momento non ci sono certezze se non che Cicada3301 è presente nell’appartamento di Bruno Borges. 


Curiosamente ci sono alcuni collegamenti. Uno di questi è rappresentato da Giordano Bruno, dai suoi studi, dalla sua Gematria e dalla sua opera Lo Spaccio della Bestia Trionfante legata proprio a Cicada3301. Questi ed altri elementi legati a Bruno Borges e forse anche ai rebus di Cicada3301.
Uno dei rebus risolti portava questo enigma: 

A book whose study is forbidden
Once dictated to a beast;
To be read once and then destroyed
Or you shall have no peace.

Un libro il cui studio è proibito
Un tempo dettato a una bestia
Da leggere una sola volta e poi distruggerlo
O non avrai pace

Ed è stato individuato nell’Liber AL vel Legis di Aleister Crowley spesso chiamato la Bestia. Ora, sarà stato sicuramente quello, ma sembra curioso che un’organizzazione così misteriosa e in cerca di persone intelligentissime e dotate si riferisca a schemi tanto semplici, in fondo che Aleister Crowley fosse chiamato La Bestia è cosa notissima e che il libro in questione gli fosse stato dettato da un’entità anche. La cosa che non torna è però che il Liber AL vel Legis non è mai stato proibito A questo punto non sarebbe possibile che questa non fosse altro che una copertura? Un sistema per sviare l’attenzione da un altro libro? Questo sì proibito tanto che fu pubblicato lontano dalla Chiesa? Un nesso che non è sfuggito a Bruno Borges?


Curiosamente nell’opera di Giordano Bruno, pubblicata a Londra, intitolata Lo Spaccio della Bestia Trionfante, troviamo alcuni elementi interessanti nel dialogo tra Sofia e Mercurio quest’ultimo dice:  “Vuole ch'al medesimo tempo dalla iuiuma, che sta alle radici del monte di Cicala, in casa di Gioan Bruno, trenta iuiomi sieno perfetti colti, e diece sette caggiano scalmati in terra, quindeci sieno rosi da' vermi. Che Vasta, moglie di Albenzio, mentre si vuole increspar gli capelli de le tempie, vegna, per aver troppo scaldato il ferro, a bruggiarne cinquanta sette; ma che non si scotte la testa, e per questa volta non biastemi quando sentirà il puzzo; ma con pazienza la passe. Che dal sterco del suo bove nascano ducento cinquanta doi scarafoni, de quali quattordeci sieno calpestrati ed uccisi per il piè di Albenzio…”
È evidente che non si può estrapolare un brano così a se stante ma è da notare come proprio nelle poche righe qui riprodotte Giordano Bruno parli di Cicala e di Quattordici due elementi che ritornano con importanza nel caso di Bruno Borges. Il quale guarda caso lascia quattordici libri, una statua di Giordano Bruno e il disegno dell’associazione segreta e misteriosa chiamata Cicala. Nello stesso Lo Spaccio della Bestia Trionfante, Giordano Bruno scrive per ben 17 volte il nome di Saturno, presente come abbiamo visto, nello strano quadro con l’alieno. 
Continua...






martedì 11 aprile 2017

LA MISTERIOSA SCOMPARSA 
DI BRUNO BORGES 3

Terzo aggiornamento dello strano caso del ventiquattrenne di Rio Branco scomparso misteriosamente a fine marzo dopo aver lasciato dietro di sé 14 libri criptati, strani simboli alchemici e una statua del filosofo Giordano Bruno ad altezza naturale. Se qualcuno non ne fosse a conoscenza della vicenda lo invitiamo a leggere gli articoli precedenti


I Dubbi
La stanza, più la si guarda, più sembra troppo immacolata. Sembra un set televisivo, a volte le immagini dei pannelli sembrano diverse dalle foto e dai video che si trovano in rete. Curiosamente, questo probabilmente già lo sapete se avete letto gli altri articoli, nella stanza di Bruno non c‘è letto, non si vede il bagno, forse è stato smantellato, non c’è un tavolo né un foglio né matite e penne per scrivere, insomma non sembra la stanza dove qualcuno abbia dormito per un mese. La stanza infatti appare troppo pulita e asettica. Troppo precisa pare poi la calligrafia che a volte sembra addirittura stampata, possibile che quelle righe siano tutte perfettamente in orizzontale senza alcuna inclinazione? Sono forse stampate? E e se sì chi le ha stampate? Insomma andrebbe fatta chiarezza su questo punto. 




Va notato lo strano buco in basso a sinistra del primo pannello, cosa ci passava? Un tubo?



La Statua e La Stanza







Nella foto a sinistra abbiamo Bruno e lo scultore probabilmente nel giardino di quest’ultimo, mentre nella foto a destra abbiamo probabilmente i due nella stanza di Bruno, almeno così sembra dalla porta e dai muri, ma potrebbe essere qualsiasi altra stanza, anche la casa dello scultore stesso. In ogni modo vi pregherei di notare che nella foto a destra si vedono porta, muro e pavimento. Sembra una foto scattata quando ancora né i muri, né il pavimento erano ricoperti di simboli e testi… è la stanza di Bruno? Sembra anche che ci siano alcuni attrezzi o pezzi di cemento in mezzo, si tratta di quando l’artista e Bruno posizionarono la statua di Giordano Bruno nella stanza? Ma soprattutto chi ha fatto quelle foto, soprattutto la seconda? Perché chi l’ha fatta sa…




L’Alieno
Questa foto rappresenta alcuni elementi importanti come Bruno Borges e un Alieno con il terzo occhio che gli pone la mano sinistra sulla spalla destra. I due sono vestiti curiosamente come monaci e hanno entrambi gli occhi con dei simboli apparentemente celtici. Inoltre sulla destra c’è rappresentato Saturno, e sulla sinistra la luna. Tutti questi elementi non sembrano causali ma quanto rappresentano qualcosa che ancora deve essere compreso. Le domande sono molte. L’Alieno è un alieno ho un più alto sé di Bruno Borges?




Gli occhi così larghi rappresentano qualcosa? Il terzo occhio dell’alieno è il simbolo della vista esoterica? E che dire di Saturno chiaramente evidenziato dagli anelli che lo circondando?probabilmente potrebbe trattarsi di un caso, forse potrebbe simboleggiare lo spazio in quanto ben riconoscibile come pianeta ma non credo sia così. Questo dipinto è stato commissionato da Bruno Borges solo scoprendo chi lo ha realizzato ci permetterà di saperne di più anche interrogando il pittore.



Che simbolo è quello nei loro occhi e che riappare in un altro quadro sempre nell’appartamento di Bruno Borges? Purtroppo non si vede bene ma sembra un triskell.




I libri
Nei fermi immagine dei video si vedono alcun i volumi nella stanza di bruno, volumi rilegati con delle spirali con in copertina dei numeri romani rossi. Si vedono chiaramente 1, 5, 7, 9, 10, 11, 13, e 14 anche se dalla polizia si viene a sapere che sono in totale 14 libri scritti in un linguaggio ancora da decifrare. I numeri che si vedono sono casuali? Hanno un significato? Dove sono gli altri volumi? Curioso che tutto ciò appaia così confuso per una vicenda che al momento sembra davvero ben progettata e pertanto ci chiediamo se sia stata una svista o se chi ha realizzato questo monumento a giordano bruno e questa camera così asettica e precisa, si sia dimenticato apposta di alcuni libri inviando così un segnale. 



14 Libri?
Siamo ben dentro una vicenda occultistica ed ermetica, simboli, statue, diagrammi, pentacoli e abbiamo questi 14 libri criptati. Ora il 14 fa venire in mente l’ermetismo della religione Egizia dove Osiris fu tagliato in 14 pezzi da suo fratello Set. Ma di occultismo e esoterismo legato a questa vicenda ne parleremo diffusamente in un articolo apposito.






I libri non si trovano, come potete vedere da questi screenshot tutti su quella tavola laccata che fa da scrivania o leggio. I numeri Romani si trovano anche da altre parti nella ‘stanza’ di Borges e indicano parti di testo criptico (scritto o stampato) sui pannelli che ricoprono i muri, il soffitto e il pavimento. Anche se mancano è probabile che i numeri 8 e 4 fossero nella stanza e che non siano stati ripresi dal video amatoriale, ma al momento non si vedono. 



La Filosofia
Che Bruno Borges fosse appassionato di filosofia è evidente, così come sono evidenti i suoi riferimenti alle opere di Giordano Bruno, ma non solo il 9 febbraio scriveva su Facebook:


Si trovano anche altre citazioni di altri filosofi, il tutto fa pensare che fosse un vero appassionato e uno studioso di questi temi. 


Curiosità 
Sul web si trovano molte informazioni, alcune delle quali abbiamo verificato con attenzione e che riportiamo qui come quella di un internauta che abita a 500 metri dalla casa di Bruno Borges che riferisce che la famiglia Borges sia molto ricca e che possegga un locale famoso la Maison Borges a Rio Branco.



Sembrerebbe che il video che circola sia stato fatto senza permesso da un amico di Bruno. Da ultimo sul web alcuni testimoni affermano di averlo visto allontanarsi da casa in pantaloncini e maglietta.







Se vogliamo c’è anche un’altra curiosità in questa vicenda in quanto Bruno Borges è scomparso nello stato di Acre, la cui capitale è appunto Rio Branco e si affaccia sul fiume omonimo, e conta meno di 400mila abitanti. In Brasile si scherza su questa regione che è molto isolata ed è lontana da tutto, trovandosi nel bel mezzo della foresta Amazzonica. 



In ogni modo ci auguriamo che Bruno venga ritrovato al più presto sano e salvo o che tutta questa vicenda sia solo una goliardata, magari organizzata da Bruno stesso con altri amici.


venerdì 7 aprile 2017

LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI 
BRUNO BORGES 2


Ecco il secondo aggiornamento della misteriosa scomparsa avvenuta in Brasile meno di 15 giorni fa. Cominciamo con dirvi che due ragazzi brasiliani, vedendo le foto dell’appartamento di Bruno Borges divulgate sul web, hanno cominciato a cercare di decrittare il codice che lo studente scomparso ha usato per scrivere i suoi libri. Borges ha lasciato anche una chiave per tradurre il tutto correttamente ma Igor Rincon e Renoir dos Reis, questi i nomi dei due traduttori, hanno scoperto il significato di altri simboli per cui Bruno non aveva lasciato chiavi di interpretazioni. Così in brevissimo tempo i due ragazzi hanno messo su un sito web in cui chiunque può tradurre quanto scritto dallo studente scomparso grazie a una speciale tastiera e alle foto del suo appartamento pieno di simboli di questo strano testo. I due sostengono di aver fatto tutto questo per far sì che il testo reso pubblico venga tradotto il prima possibile e che possa aiutare a ritrovare Bruno Borges.





“Abbiamo visto che Bruno ha lasciato una chiave per decodificare quanto da lui scritto, ma il codice che abbiamo decifrato noi è differente da quello lasciato a casa sua. Il nostro obiettivo principale è scoprire ciò che ha scritto e anche incontrarlo. C’è una comunità intera che sta aiutando e questo ci fa sentire fiduciosi. Sapere quanto è scritto su quelle pareti può permetterci di trovarlo” afferma Renoir.

Igor ha 21 anni ed è direttore tecnologico di una impresa di sicurezza informatica e di crittografia “ho visto alcune immagini del testo scritto sulle pareti e ho cominciato ad analizzarle. In meno di un’ora ho compreso il codice così io e il mio socio abbiamo deciso di aiutare a decifrare il testo,” riferisce Igor che sostiene che Bruno abbia sostituito, un po’ come faceva Giulio Cesare, una lettera con un simbolo. E analizzando le parole cercando di quantificare quali simboli si ripetevano più spesso per poi cominciare a decifrare lo scritto. Sostiene che si tratti di un codice abbastanza semplice. Il socio di Igor, il ventitreenne Renoir afferma “il mio primo pensiero, vedendo il codice e quanti libri aveva scritto fu quello che avevamo un grande lavoro da fare. Così decidemmo di creare un sito e montare un tastiera virtuale online attraverso la quale le persone potessero digitare i simboli che apparivano nelle immagini e convertirli in lettere. Chiunque può aiutare a risolvere l’enigma e a perfezionare il materiale decifrato.”

Oltre settantamila contatti in un giorno, tutta gente che sta cercando di aiutare a decifrare quanto lasciato da Bruno sulle pareti del suo appartamento. I due non hanno nessun contatto diretto con la famiglia di Bruno Borges ne con la Polícia Civil di Acre. “Siamo a disposizione per aiutare a tradurre tutto il materiale” afferma Igor.
Che sia uno splendido marketing o la pura verità non è ancora chiaro ma questo qui di seguito è il link al sito dove, se volete potere partecipare alla traduzione dei testi misteriosi.


La sorella di Bruno, Gabriela afferma che una parte è stata già tradotta e uno dei libri si intitola “A teoria da absorção do conhecimento” che potremmo tradurre con “La Teoria della conoscenza assorbita” Gabriela aggiunge “parla di una persona alla ricerca della verità assoluta ma non è stato tradotto completamente. Non vogliamo divulgare le immagini per farle decifrare ad altri.” La sorella insiste sul fatto che la polizia stia lavorando al caso e che non voglia essere disturbata in nessun modo. 

Due foto curiose

1) Circolo di Trasmutazione Umana
Sotto la statua di Giordano Bruno, c’è un circolo di trasmutazione umana, capace di trasformare la materia in un essere umano attraverso l’alchimia per mezzo di un sacrificio di valore uguale o maggiore di quello richiesto.





2) Legami con Cicada 3301?
In uno dei panelli scritti da Borges appare una citazione a Cicada 3301 – una organizzazione che recluta’persone intelligenti’ presentando enigmi e sfide che analizzeremo in profondità in un articolo dedicato nei prossimi giorni.


Lo scultore
Uno degli oggetti più emblematici che lo studente di Bruno Borges, di 24 anni ha lasciato nel suo appartamento prima di scomparire il 27 marzo nella città di Rio Branco è la statua del filosofo Giordano Bruno (1548-1600)—quasi una replica esatta di quella che esiste a Campo de Fiori, a Roma.
Come dicevamo in un precedente post, chi l’ha realizzata potrebbe essere una miniera di informazioni. Oggi sappiamo il nome si tratta dell’artista Jorge Rivasplata, di 83 anni che ha riferito al canale brasiliano G1 che ritiene che Bruno Borges sia Giordano Bruno reincarnato e che stia completando l’opera lasciata incompleta quando il filosofo italiano fu bruciato dal’inquisizione in Campo de Fiori.


“Lo conosco da molto tempo,” afferma l’artista che ha realizzato la statua, “sono certo che sia Giordano Bruno reincarnato. Non posso dire di più, quello che posso dire che Bruno ha già terminato i libri che il filosofo aveva lasciato incompiuti. Vorrei dire a suo padre e a sua madre di non preoccuparsi, sta bene e viene a presentare al mondo questo progetto, bello e fantastico”. Lo sculture non sa dove si trovi in questo momento. La scultura alta due metri fu finalizzata in 16 giorni dall’artista proprio nella casa di Bruno.


Rivasplata dice che la statua fu riempito di schiuma, legno, ghiaia e cemento per renderla più pesante e quindi non può essere spostata. Il manufatto non è piombato al terreno per evitare che venissero danneggiati i simboli. “Non è bloccato, ma è abbastanza pesante per cui non può essere spostata” aggiunge.
Sulla scomparsa del ventiquattrenne indaga la polizia civile di Acre, ma il caso è confidenziale. Il delegato Fabrizzio Sobreira, coordinatore del Bureau of Criminal Investigation (DIC), ha riferito che tutte le possibilità sono ancora considerate.
Rivasplata afferma che Bruno era suo allievo in un corso di disegno e pittura, e che in seguito gli commissionò la statua. L’artista ci ha lavorato per due mesi e sostiene valga almeno 6.000 euro ma che credeva nelle idee di Bruno e che per questo gliel’ha fatta pagare 2000 euro.


“È molto intelligente, dotato. Ha visto il mio lavoro, gli è piaciuto e mi ha dato un libro su Giordano. La statua si trovava nella parte posteriore della mia casa, Bruno è venuto e l’abbiamo messa su un camion. Poi sono stato chiamato per finirla.”
Una delle ultime persone a parlare con Bruno sul progetto, l'artista dice che non sapeva del suo piano per uscire di casa. Egli ritiene che gli scritti di Bruno siano il completamento delle teorie propugnate da Giordano se stesso, il lavoro è stato interrotto dalla sua morte sul rogo dall'Inquisizione nel 1600.
Dopo aver fissato la scultura a casa di Bruno l’artista contattò Bruno per chiedergli ciò che pensava del lavoro. L'ultima volta che hanno parlato è stato tramite messaggi. “Ha detto, '... La statua è perfetta, non si poteva far meglio, sono estremamente soddisfatto, mastro Rivas. Presto la presenteremo al mondo. Questo lavoro qui verrà conosciuto ad Acre, in Brasile e nel mondo,” ha scritto Bruno.
“Voi che lavorate per voi stessi, il vostro lavoro è inutile, finirà nella tomba. Chi lavora per l'umanità si perpetua per tutta la vita. Il suo lavoro [di Bruno Borges] è per gli altri, non per lui” afferma l’artista.


Bruno Borges ha lasciato la chiave per decifrare i suoi libri. Infatti, insieme con i 14 libri crittografati lasciati nel suo appartamento lo studente ha lasciato la chiave per decodificarli. Secondo la famiglia i testi sono stati compilati usando almeno quattro codici crittografici differenti. Sua sorella Gabriela Borges rivela che la chiave era in un recipiente in un luogo visibile “Non era nascosta, Bruno non ha lasciato molte cose ne suo appartamento, e una di queste era la chiave.”
Siamo ancora ben distanti da una soluzione del caso. Le indagini continuano.

giovedì 6 aprile 2017

LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI BRUNO BORGES

Chi è questo giovane brasiliano e perché il suo nome sta divenendo di dominio pubblico?
Secondo il canale d’informazione brasiliano G1, lo studente di psicologia Bruno Borges, 24 anni, residente a Rio Branco (Acre), è misteriosamente scomparso lo scorso lunedì, 27 marzo. Viste le curiose circostanze e la attività particolare di Borges tutti i media hanno cominciato a considerare il tutto come la prova di un collegamento con gli extraterrestri.
Ma cosa c’è di tanto insolito in questa vicenda? Cominciamo con il dire che la polizia che indaga sulla scomparsa ha già detto di non escludere nessuna ipotesi, però a guardar bene alcune strane foto che circolano sul web, a noi pare ci sia qualcosa di costruito in questa vicenda ma, per dirla alla Charles Fort, andiamo in profondità e per adesso mettiamo da parte questo aspetto meno credibile  e analizziamo gli altri, interessantissimi, elementi.
Bruno Borges è scomparso senza lasciare alcuna traccia, ma lasciando dietro di sé alcuni libri criptati, facenti parte di un progetto che secondo la madre Denise era iniziato nel 2013, e strani glifi e scritte sono stati trovati nella sua stanza. Il tutto faceva parte di uno schema che stava cercando.


Nella sua camera da letto, gli scritti sono fatti in maniera impeccabile, con precisione e simmetria, come in una pagina di quaderno. Dalla foto qui sopra si vedono otto dei quattordici manoscritti rilegati—ciascuno con un numero romano come copertina—ritrovati nella sua stanza. Sono scritti con lo stesso codice che si vede nelle foto sulle pareti. La polizia ha riferito di aver confiscato tutti i volumi. Ma una fotografia che presumibilmente mostra una pagina di uno dei libri è apparsa on-line ed è stata “interpetrata” da un esperto di computer brasiliano che sostiene che un passaggio dica “è facile accettare ciò che v'è stato insegnato fin da bambini e ciò che è sbagliato. È difficile per un adulto comprendere che ciò che ci è stato insegnato è errato e ciò che si sospetta fosse stato corretto da quando eri bambino è invece giusto.”
Curiosa la foto che segue che sembra quella di una mostra e ci chiediamo, osservandola bene, quanto grande e alta dovesse essere la sua stanza considerando che i pannelli installati sembrano essere a due piani.  
Ma Borges aveva anche una statua a grandezza naturale di Giordano Bruno su cui sono stati elaborati anche altri simboli. Secondo i primi riscontri che vengono dal Brasile la statua di Giordano Bruno, teologo, filosofo, scrittore e frate domenicano (bruciato dal Inquisizione nel 1600 per aver sfidato la “verità scientifica” della Chiesa in quel momento), varrebbe circa ventimila dollari. 
Ma le stranezze non finiscono qui in quanto nella stanza di Bruno Borges(Bruno in comune con il filosofo) è stato trovato un quadro sulla parete in cui è ritratto toccato da un alieno il quale mostra interesse per il giovane. 

Intervistati dai media brasiliani i genitori di Bruno hanno detto che loro figlio era appassionato di UFO, e che sosteneva che i libri che aveva scritto avrebbero cambiato il mondo in senso positivo. Le opere sono indecifrabili e sarebbero state compilate in circa dodici mesi. La madre del ragazzo riferisce che suo figlio aveva espresso il desiderio di brevettarli per proteggerli in quanto sosteneva che “che siamo tutti interconnessi” e che sarebbero stati di aiuto per l’umanità.

Bruno è stato visto l'ultima volta dalla sua famiglia a pranzo a Rio Branco, nello stato di Acre, prima che i suoi genitori partissero per un viaggio. Fu al loro ritorno, quasi un mese più tardi, che hanno aperto la sua stanza per scoprire che aveva tolto tutti i mobili e aveva installato dei pannelli alle pareti, pannelli che aveva ricoperto con testi simboli e immagini.
Secondo la sorella maggiore di Bruno Borges, Gabriela, Bruno aveva tenuto chiusa a chiave la camera per i 24 giorni in cui i genitori furono fuori città. “Mi ha detto che era un suo progetto, e gli ho chiesto come mai, io, sua sorella, non potevo sapere di cosa si trattasse e lui mi ha risposto che me lo avrebbe detto in due settimane. Era un adulto e aveva la sua privacy. La cosa mi dava fastidio ma mica potevo buttar giù la porta.” Ha dichiarato ancora Gabriela ai giornalisti.


Gli amici di Bruno riferiscono che Bruno stava lavorando per migliorare le opere del filosofo italiano e sottolineano come i due fossero molto simili anche fisicamente e adombrano che Bruno potesse essere la reincarnazione del filosofo italiano. 


Certo la somiglianza è per lo meno curiosa. In ogni modo la storia di Bruno non è finita qui in quanto nella camera dove viveva è stata ritrovata una lettera, o forse parte di uno dei manoscritti, vergata in caratteri criptici.
La storia di questo ragazzo brasiliano è ancora avvolta nel mistero, studi maggiori andrebbero fatti sulle opere di Bruno Borges, si dice che siano quattordici libri, ma dalle foto sembrano solo otto, e andrebbero certamente svolte indagini più accurate, sentendo testimoni, parenti e amici a cominciare da chi gli ha fatto quello strano ritratto con l’alieno. Secondo alcuni studiosi, già all’opera sui misteriosi scritti, il nucleo della vicenda potrebbe essere la statua di Giordano Bruno che è al centro di un “circolo di trasmutazione” un simbolo usato dagli alchimisti per cercare di trasformare una sostanza in un’altra. Ma parlare di aspetti esoterici pubblicamente ha delle controindicazioni e immediatamente qualche folle ha quindi sostenuto che Bruno Borges si sarebbe trasformato nella statua di Giordano Bruno.
Il mistero su questa vicenda è esploso sui social network dopo che la famiglia ha autorizzato la diffusione di un video registrato nell’appartamento. 
Seguiranno aggiornamenti.


martedì 21 marzo 2017

MISTERIOSA BASE SOTTOMARINA IN ANTARTIDE?



Da qualche giorno appare sul web questa notizia corredata delle prime tre foto che troverete di seguito.
Il Pianeta Terra sta subendo grandi cambiamenti, soprattutto in Antartide. L'improvviso interesse per questo continente più grande dell’Europa, ma quasi mai presente nelle cartine del nostro mondo se non in maniera distorta, dei poteri forti sta scatenando una ridda di inchieste e di articoli. Il ghiaccio si sta sciogliendo, probabilmente è vero, e con esso emergono strani manufatti o strane strutture forse antichissime da oltre 12mila anni sepolte sotto il ghiaccio. Cose che alcune elite governative vorrebbero rimanessero nascoste ai più.
Quindi decine, se non centinaia di internauti si sono armati con Google Earth e Google Maps e scansionano incessantemente il continente ghiacciato alla ricerca di stranezze (e ce ne sono) pronti a rilasciare articoli sensazionalistici. Su molti siti si trova, in italiano e in inglese, un articolo in cui si sostiene di aver individuato una misteriosa base sottomarina in Antartide. Letteralmente “in una zona di mare aperto, circondata da ghiaccio marino in cui si può vedere una struttura circolare perfetta sotto l'acqua artica.” A parte che l’acqua è antartica e non artica in questo caso se si continua a leggere si trova scritto: “Questa straordinaria struttura non è qualcosa di naturale, ma una base sottomarina creata evidentemente da una razza aliena o da una società segreta che la utilizzano per le loro operazioni segrete…[] Questa struttura artificiale realizzata sotto l'acqua è la prova di questo!”

Ora queste tre di seguito sono le foto presenti sulla maggior parte dei siti web in questione. 





Tutto giusto? Ma di quando è la foto? E poi siamo sicuri che si tratti di una base sottomarina?
Attenzione, quello che vedete nelle foto qui sopra non è mare! Inoltre bisogna essere precisi e capire quando è stata scattata la foto e con una conoscenza basica di Google Earth ciò non è troppo complicato, infatti questo software fornisce la possibilità di vedere come era lo stesso posto tempo prima con altre foto satellitari.
Ora così emerge la data delle foto sovrastanti che sono state scattate da un satellite nel lontano 2009, ben otto anni orsono, quindi se di notizia si tratta è notizia vecchia (ma è importante comunque darla).
Ora guardando con attenzione le foto superiori siamo sicuri che si tratti di mare?

La foto che spopola oggi sul web è stata presa il 5 novembre 2009! Ma c’è un’altra foto(basta clikkare sull’apposito bottone in alto su Google Earth) presa qualche tempo dopo il 18 gennaio del 2010, quindi ben sette anni fa! Eccola:


Ove ben si capisce che non si tratta di mare ma di una montagna, della cima di una montagna con sopra lo stesso disco dal diametro di una quarantina di metri.


È evidente che non si tratti di una base sottomarina in quanto ci troviamo proprio su una montagna!


Le vedete le ombre della montagna adesso?

È importante quindi che prima di farsi prendere dall’entusiasmo si lavori intelligentemente sulle cose e si conoscano bene i mezzi con i quali si possono effettuare queste importanti ricerche.
Ricapitoliamo quindi, siamo su una montagna con delle ombre, e non sott’acqua. A questo punto possiamo escludere che si tratti di una base sottomarina(d’altronde 45 metri di diametro per una base sembrano un po’ pochi) in quanto non siamo sotto il mare ma su una montagna!
La domanda da farsi a questo punto è: di cosa si tratta?
Infatti va considerato anche che il disco, qualunque cosa sia, in cima alla montagna sembra essersi mosso nel periodo tra le due foto…..






lunedì 13 febbraio 2017



LE OSCURE ORIGINI
DELLA FESTA DI SAN VALENTINO


di come la Chiesa pose fine a un popolare rito pagano per la fertilità, e di come questo nei secoli sia poi divenuto un rito ancor più pagano.


Tutti conoscono la festa degli innamorati, di San Valentino, che si tiene il 14 febbraio di ogni anno. Una festa che oggi ‘ordina’ di celebrare il romanticismo e l’amore per il compagno o la compagna. Alcuni ormai hanno capito che si tratta di una festa esclusivamente commerciale dove perfino andare a cena fuori costa più degli altri giorni, altri la osservano religiosamente quasi più della Pasqua, ma quanti sanno delle oscure e sanguinarie origini di questa festa?
E come sempre accade per saperne di più dobbiamo ritornare ai tempi dell’Antica Roma. qui dal 13 al 15 febbraio di ogni anno i Romani celebravano i Lupercalia. 




Un rito arcaico in cui veniva sacrificata una capra e un cane, questi venivano fatti a pezzi e con le strisce della loro pelle ancora sanguinanti venivano colpite le donne che correvano nude e ubriache per la città. Donne che, soprattutto quelle giovani, facevano la fila per essere ‘frustate’ con le strisce di pelle insanguinate in quanto si credeva che tutto ciò aumentasse la loro fertilità.  




Sempre all’interno dei Lupercalia si teneva poi una sorta di lotteria, un bimbo estraeva da una giara  i biglietti con nomi di giovani donne e giovani uomini  e costoro dovevano accoppiarsi per tutta la durata della festa. 



Con il passare dei secoli però questo rito divenne sconveniente per la Chiesa di Roma che decise di farlo passare in secondo piano utilizzando il nome di un uomo ucciso due secoli prima. Accadde tutto nel V secolo dopo Cristo per opera di Papa Gelasio che, riesumò un avvenimento accaduto nel 270 dopo Cristo. A quell’epoca infatti Valentino si trovava a Roma per predicare il Vangelo e convertire i pagani. Invitato dall’Imperatore Claudio II a sospendere la celebrazione religiosa e ad abiurare la propria fede, rifiutò di farlo tentando anzi di convertire l’imperatore al cristianesimo. Claudio II ebbe rispetto di Valentino e lo graziò affidandolo ad una nobile famiglia ma Valentino venne arrestato una seconda volta sotto Aureliano, succeduto a Claudio II. L’impero proseguiva nelle sue persecuzioni contro i cristiani ed i vertici della Chiesa di Roma e, poiché la popolarità di Valentino stava crescendo, i soldati romani lo catturarono e lo portarono fuori città lungo la via Flaminia per flagellarlo, temendo che la popolazione potesse insorgere in sua difesa. Questo terzo arresto gli fu fatale: morì decapitato nel 273 per mano del soldato romano Furius Placidus, agli ordini dell’imperatore Aureliano.

Quale migliore possibilità di mettere fine a questa pratica pagana e primordiale? Così con Papa Gelasio in testa la Chiesa trovò il modo di sostituire il pagano Lupercus. Siamo nel 496 d.C. Papa Gelasio riuscì a cancellare la festa pagana decretando che venisse seguito il culto di San Valentino. C’è chi sostiene che curiosamente però l’anima dei Lupercalia rimase intatta in quanto, nonostante l’intervento della Chiesa la festa del 14 febbraio riguarda sempre un giorno di fertilità e di amore, proprio come i riti pagani ancestrali degli antichi romani.


William Shakespeare ci mise del suo per 'romanticizzare' questa festa nelle sue opere infatti divenne popolare in Inghilterra e nel resto d’Europa. Per non parlare di Geoffrey Chaucer  che nel suo poema Parlamento degli uccelli associa la ricorrenza al fidanzamento di Riccardo II d’Inghilterra con Anna di Boemia. Nel medioevo furono creati dei biglietti amorosi che erano regalati durante il giorno di San Valentino, poi la festa varcò l’oceano e arrivò nel Nuovo Mondo. ed ecco che l’industria investì sulle cartoline amorose per la festa già nel XIX secolo e il 14 Febbraio non fu più lo stesso. Nei Paesi anglosassoni sin dal XIX secolo ci si scambia i ‘Valentine’, bigliettini d’amore con le sagome dei simboli dell’amor romantico come cuori, colomba e Cupido. A metà Ottocento negli Stati Uniti l’industria Esther Howland iniziò a produrre biglietti di San Valentino che invasero il mercato. Ma perché limitarsi ai biglietti? Con il passare del tempo infatti questi furono sostituiti dai ben più costosi e redditizi scatole di cioccolatini, mazzi di fiori o gioielli.  In Germania gli innamorati scrivono bigliettini e acquistano regali e fiori per il proprio partner. In Giappone la tradizione prevede che siano le ragazze a regalare una scatola di cioccolatini ai ragazzi, anche se non sono necessariamente i loro fidanzati. In Spagna il 14 febbraio vanno a ruba le rose rosse e negli Stati Uniti, San Valentino viene festeggiato da tutti: anche i bambini si scambiano biglietti raffiguranti gli eroi dei cartoni animati.

Oggi San Valentino è un business miliardario al qualche nessuno sa resistere e chi prova a farlo viene addirittura fatto sentire in colpa, in molti non fanno altro che comprare gioielli e fiori per i loro amati, altri lo celebrano mangiano da soli a casa, invece, molte poche persone invece lo trascorrono come facevano gli antichi Romani.